ITALIANO
- Dispense del docente disponibili sulla piattaforma e-learning.
- M. Cucciniello, F. Longo, G. Fattore, E. Ricciuti, A. Turrini, Management pubblico, Egea, ultima edizione, per gli approfondimenti.
Il corso si propone di consentire allo studente di:
1.comprendere il ruolo di imprese, aziende pubbliche e organizzazioni non profit nel sistema economico e le differenti logiche attraverso cui rispondono ai bisogni;
2.distinguere fini pubblici e mezzi aziendali, comprendendo perché il perseguimento di finalità collettive richieda organizzazioni capaci di operare in condizioni di economicità, autonomia e durabilità;
3.valutare criticamente le ragioni dell’intervento pubblico nell’economia e le specificità delle istituzioni pubbliche rispetto alle imprese private;
4.ricostruire l’evoluzione dei principali modelli di amministrazione, dalla burocrazia al New Public Management e alle logiche di public governance;
5.comprendere le tensioni che derivano dalla compresenza, nelle organizzazioni pubbliche, di responsabilità politica, vincoli giuridici e razionalità economico-aziendali;
6.analizzare la performance pubblica evitando di confondere indicatori, target e risultati con le finalità ultime dell’azione pubblica;
7.interpretare l’effetto di ambiente, regolazione, pianificazione, leadership, cultura e gestione delle persone sulla capacità dell’organizzazione pubblica di produrre risultati;
8.applicare concetti e modelli a casi concreti, formulando diagnosi motivate e possibili linee di miglioramento.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente conoscerà i fondamenti economico-aziendali del management pubblico, le ragioni dell’intervento pubblico, le differenze tra organizzazioni pubbliche e private, i principali modelli di amministrazione e le leve che influenzano il funzionamento e la performance delle aziende pubbliche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di leggere casi reali, distinguere problemi di contesto da problemi di gestione, interpretare indicatori, riconoscere gli effetti non intenzionali di regole e target e collegare scelte organizzative e manageriali ai risultati prodotti per cittadini e comunità.
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente politiche, riforme e scelte gestionali, evitando due semplificazioni opposte: che il pubblico debba imitare il privato oppure che efficienza, misurazione e responsabilità siano incompatibili con equità e tutela dei diritti. Dovrà saper motivare il proprio giudizio sulla base di concetti, evidenze e contesto.
Abilità comunicative
Lo studente dovrà saper esporre con chiarezza e rigore concetti e problemi di management pubblico, utilizzare correttamente il lessico disciplinare, argomentare oralmente e per iscritto e distinguere dati, interpretazioni e giudizi.
Capacità di apprendimento
Lo studente sarà in grado di collegare i temi del corso in un quadro unitario, leggere autonomamente casi e materiali sul settore pubblico e aggiornare le proprie valutazioni alla luce di nuove evidenze, nuovi vincoli e cambiamenti del contesto.
Nessun prerequisito specifico. I concetti di base vengono introdotti progressivamente.
Lezioni frontali, discussione guidata di casi, esempi applicativi ed esercitazioni di interpretazione. Il corso segue una logica progressiva: parte da problemi concreti, introduce i concetti necessari per interpretarli e li riapplica a situazioni diverse. Particolare attenzione è dedicata al confronto tra modelli teorici ed evidenze, alla lettura critica degli indicatori e agli effetti manageriali delle scelte di regolazione, pianificazione e gestione delle persone.
La verifica dell’apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi indicati nella scheda dell’insegnamento. In particolare, la valutazione riguarda:
la conoscenza e la comprensione dei principali concetti e modelli del management pubblico;
la capacità di collegare in modo coerente i diversi temi del corso;
la capacità di distinguere fini pubblici, strumenti organizzativi e risultati;
la capacità di utilizzare i concetti appresi per interpretare situazioni, problemi e casi relativi al funzionamento delle aziende e delle istituzioni pubbliche;
l’autonomia di giudizio nell’analisi delle scelte manageriali e dei loro effetti;
la capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio della disciplina.
Il programma e i risultati di apprendimento attesi sono i medesimi per studenti frequentanti e non frequentanti. Differiscono le modalità attraverso cui viene accertato il loro conseguimento.
Studenti frequentanti
Per gli studenti frequentanti la verifica dell’apprendimento si articola in due prove scritte svolte durante il periodo didattico.
Le prove riguardano i contenuti trattati a lezione e i materiali didattici messi a disposizione dal docente e comprendono quesiti strutturati e quesiti applicativi riferiti anche a brevi casi o situazioni di management pubblico.
Le prove sono finalizzate ad accertare progressivamente:
1. la conoscenza e la comprensione dei concetti fondamentali;
2. la capacità di riconoscere le relazioni tra i diversi temi del corso;
3. la capacità di applicare concetti e modelli a situazioni concrete;
4. la capacità di formulare valutazioni motivate sui problemi di funzionamento delle organizzazioni pubbliche.
Ciascuna prova contribuisce per il 50% alla determinazione del voto finale.
Il superamento di entrambe le prove determina il voto finale dell’insegnamento. Non è previsto un colloquio orale obbligatorio.
La valutazione è espressa in trentesimi. Ai fini dell’attribuzione del voto si terrà conto del livello di conoscenza dei contenuti, della correttezza delle risposte, della capacità di collegamento e applicazione dei concetti e, nei quesiti aperti o applicativi, della chiarezza e appropriatezza dell’argomentazione.
Studenti non frequentanti
Per gli studenti non frequentanti la verifica dell’apprendimento consiste in un esame orale sull’intero programma dell’insegnamento.
L’esame è finalizzato ad accertare gli stessi risultati di apprendimento previsti per gli studenti frequentanti e, in particolare:
la conoscenza e comprensione dei temi affrontati nel corso;
la capacità di costruire collegamenti tra le diverse parti del programma;
la capacità di spiegare i concetti utilizzando correttamente il linguaggio disciplinare;
la capacità di applicare modelli e categorie interpretative a esempi, casi e problemi propri delle aziende e delle istituzioni pubbliche;
la capacità di formulare valutazioni autonome e motivate.
L’esame si svolge attraverso domande relative alle diverse parti del programma e può comprendere la discussione di brevi casi o situazioni applicative.
La valutazione è espressa in trentesimi. Nella determinazione del voto finale saranno considerati:
1. conoscenza e comprensione dei contenuti;
2. capacità di collegamento e organizzazione delle conoscenze;
3. capacità di applicazione dei concetti a casi e situazioni;
4. autonomia di giudizio;
5. chiarezza espositiva e appropriatezza del linguaggio disciplinare.
Materiali per la preparazione dell’esame
Il programma dell’insegnamento è quello descritto nella presente scheda ed è comune agli studenti frequentanti e non frequentanti.
I materiali d’esame sono resi disponibili dal docente sulla piattaforma e-learning.
Piattaforma e-learning: http://elearning.unich.it/.
Per approfondimenti e per un ulteriore inquadramento dei temi di management pubblico è consigliato:
M. Cucciniello, F. Longo, G. Fattore, E. Ricciuti, A. Turrini, Management pubblico, Egea, ultima edizione.
Studenti con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali
Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo, previa intesa con il docente della materia.
Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi.
Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per concordare le modalità di esame e le misure previste.
Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile rivolgersi al Docente Referente del Dipartimento per disabilità e DSA.
L’insegnamento contribuisce in particolare ai seguenti Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite:
•Obiettivo 8 - Lavoro dignitoso e crescita economica.
•Obiettivo 10 - Ridurre le disuguaglianze.
•Obiettivo 11 - Città e comunità sostenibili.
Il Prof. Armando Della Porta effettua il ricevimento studenti ogni martedì, dalle ore 16:00 alle ore 18:00, presso la stanza n. 34 del Dipartimento di Economia Aziendale, Polo universitario di Viale Pindaro, Pescara. Gli studenti Erasmus sono invitati a contattare il docente all’indirizzo armando.dellaporta@unich.it. Gli studenti impossibilitati a recarsi in sede possono richiedere un ricevimento a distanza tramite Microsoft Teams, previa richiesta via e-mail.
Il corso affronta il management pubblico come problema di funzionamento delle aziende che operano per finalità collettive. Il punto di partenza è la distinzione tra fini e mezzi: diritti, equità e valore pubblico sono finalità; l’azienda pubblica è il mezzo organizzativo attraverso cui tali finalità possono essere trasformate in servizi, risultati e impatti.
Il percorso è costruito in modo sequenziale. Prima chiarisce perché esistono aziende diverse nel sistema economico e che cosa significa, in termini aziendali, far funzionare un’organizzazione. Successivamente analizza le specificità del settore pubblico, l’evoluzione dalla burocrazia al New Public Management e alle logiche di governance, per poi concentrarsi sulle leve concrete che incidono sulla performance: ambiente, regolazione, pianificazione, leadership, cultura e persone.
I nuclei tematici sono:
-sistema economico, imprese, aziende pubbliche e organizzazioni non profit; logiche di scambio, equità e solidarietà;
-azienda come mezzo: gestione, organizzazione, rilevazione, economicità, autonomia, visione sistemica e durabilità;
-ragioni dell’intervento pubblico, fallimenti del mercato, beni pubblici, esternalità, iniquità, instabilità, diritti e valore pubblico;
-specificità delle organizzazioni pubbliche e interazione tra tensore politico, giuridico ed economico-aziendale;
burocrazia: funzione storica, vantaggi, rigidità, ritualismo e spostamento dei fini;
-New Public Management: aziendalizzazione, orientamento ai risultati, autonomia, responsabilizzazione, benchmarking, steering e rowing; evoluzione verso forme di governance e collaborazione;
-performance pubblica: distinzione tra input, output, outcome e impatti; uso degli indicatori senza sostituire i fini con i target;
-ambiente organizzativo: munificenza, complessità, dinamismo, capitale sociale, dipendenza dalle risorse e contingenza;
-regolazione: standard, controlli, contestabilità, incentivi, cattura regolatoria, rituali di controllo e autonomia responsabile;
-pianificazione: obiettivi, fattibilità, target, piani, adattamento e rischio di 'hitting the target but missing the point';
-leadership pubblica: natura duale politico-amministrativa, leadership transazionale e trasformazionale, delega e gestione del cambiamento;
-cultura organizzativa: assunzioni condivise, sicurezza psicologica, collaborazione, sfida, compliance formale e apprendimento;
-persone e change management: teorie X e Y, modello AMO, competenze, motivazione, opportunità, Lewin, Bridges e gestione delle transizioni.
Programma esteso
PARTE PRIMA - I fini e il mezzo: perché esistono le aziende
1. Perché l’economia non è il mercato. I tre attori del sistema economico; mercato, Stato e terzo settore; scarsità, equità, solidarietà; performance di sistema.
2. Dentro il mezzo: che cos’è davvero un’azienda. Economia aziendale; istituto e azienda; gestione, organizzazione e rilevazione; produzione economica e condizioni di esistenza.
3. Due strade: la via diretta e la via indiretta. Azienda-mezzo e azienda-fine; stakeholder; equilibrio economico e soddisfacimento dei bisogni.
4. Chi sta al centro? Centralità dei destinatari, valore e responsabilità; il rapporto tra risorse impiegate e bisogni soddisfatti.
5. Durabilità: i caratteri di aziendalità e la prova dei fatti. Visione sistemica, autonomia, economicità, durabilità e coerenza tra fini, organizzazione e risultati.
PARTE SECONDA – Il settore pubblico: perché esiste e com’è fatto
6. A che cosa serve lo Stato. Fallimenti del mercato e ragioni ulteriori dell’intervento pubblico; beni pubblici, esternalità, instabilità, iniquità, tutela dei diritti; Stato-meccanico e Stato-architetto; valore pubblico.
7. Pubblico e privato: un confronto. Differenze e continuità tra organizzazioni pubbliche e private; grado di pubblicità; obiettivi, vincoli, finanziamento, accountability e destinatari.
8. I tre tensori: le forze che attraversano un’istituzione pubblica. Tensore politico, giuridico ed economico-aziendale; distribuzione dei poteri; rapporto politica-amministrazione; merito, fiducia e responsabilità.
PARTE TERZA - Il paradosso della cura: dalla burocrazia al New Public Management
9. La medicina diventata veleno: nascita e declino della burocrazia. Modello weberiano, merit system, neutralità, standardizzazione e tracciabilità; rigidità, circolo vizioso, ritualismo e spostamento dei fini.
10. Il New Public Management. Aziendalizzazione e non privatizzazione; orientamento a risultati e utenti; decentramento, autonomia, responsabilizzazione, benchmarking, contratti a risultato, steering/rowing; vantaggi, rischi e passaggio a logiche di governance e collaborazione.
PARTE QUARTA - Come si fa funzionare un’azienda pubblica
11. L’ambiente. Munificenza, complessità, dinamismo; capitale sociale; teoria della contingenza, la dipendenza dalle risorse e teoria istituzionale; co-produzione.
12. La regolazione. Regolazione protettiva e incentivante; standard, autorizzazione, certificazione, audit e ispezione; contestabilità, controllo a distanza, cattura regolatoria, rituali di controllo, costi di conformità e autonomia guadagnata.
13. Pianificare. Obiettivi, analisi di fattibilità, target e piano formale; limiti della pianificazione razionale; output e outcome; adattamento; rischio di centrare il target e mancare l’obiettivo.
14. La leadership. Leadership come processo; dualità politico-amministrativa; leadership transazionale e trasformazionale; obiettivi multipli, vincoli, delega, esperienza e capacità di guidare il cambiamento.
15. La cultura. Cultura organizzativa, assunzioni condivise e pratiche quotidiane; sfida e collaborazione; sicurezza psicologica; pressioni esterne e interne; compliance formale; cultura come condizione di attuazione delle riforme.
16. Le persone. HRM; manager e leader; teorie X e Y; change management; Lewin, Bridges e transizioni individuali; modello AMO; capacità, motivazione e opportunità; migliori pratiche e miglior adattamento.
PARTE QUINTA - Conclusioni
17. Il senso del cammino. Integrazione delle tappe del corso: fini pubblici, qualità del mezzo organizzativo, contesto e leve manageriali; performance come capacità di trasformare risorse e regole in risultati coerenti con i bisogni collettivi.
SEDE DI CHIETI
Via dei Vestini,31
Centralino 0871.3551
SEDE DI PESCARA
Viale Pindaro,42
Centralino 085.45371
email: info@unich.it
PEC: ateneo@pec.unich.it
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